DEPECHE MODE/parte 2
Nel 1986 si apre la seconda fase del gruppo con Black Celebration, disco dai toni più cupi, goth e dark,che caratterizzerà tutta la produzione seguente, Gore riprende a suonare la chitarra, abbandonata tempo prima, quando la band decise di preferire sonorità sperimentali a quelle acustiche, Nel 1987 con l’uscita di Music for the Masses i Depeche mode si consacrano definitivamente anche in America, con un enorme concerto al Rosebowl di Pasadena al quale partecipano circa 65.000 persone, immortalato nel doppio disco 101 e nel video con lo stesso titolo, che in realtà è un vero film, con D. A. Pennebaker alla regia.
Con Violator, uno dei dischi più apprezzati le chitarre diventano parte fondamentale del sound della band. Durante il tour mondiale di Violator (il World violation tour),i Depeche Mode entrano in un periodo di crisi, che segnerà il loro lavoro successivo da questo punto della loro carriera, i Depeche Mode iniziano a rallentare l’uscita dei dischi Per Gahan inizia un periodo buio, che lo porta ad un tentativo di suicidio prima, e ad un’overdose di eroina dopo, dalla quale viene salvato in extremis.![]()
In questo ambiente malsano, Wilder non resiste più, e nel 1995 lascia il gruppo. Gruppo che però riesce a rimettersi pian piano in piedi e dà vita a Ultra, altra pietra miliare che si apre con il primo singolo, Barrel of a gun, che inizia con le prime parole pronunciate da Dave Gahan dopo il risveglio dall’overdose.
A questo punto i Depeche mode sono nuovamente in piena forma con un disco sperimentale Exciter pubblicato nel 2001 seguito da un tour mondiale sino al 2005 con Playing the angel,che segnerà una nuova era per l’immortale terzetto di Basildon.
Venuti alla ribalta della scena elettro-pop inglese nel 1980, la loro fama si è protratta negli anni a seguire, con una carriera più che ventennale, capaci di portare la cosiddetta musica elettronica a livelli di successo su scala planetaria, riempiendo interi stadi in lunghe tournée mondiali. Una band di grande prestigio che poco ha dovuto concedere in termini di commercialità.
RADIOHEAD/parte 1
Gruppo Formatisi ad Oxford intorno al 1988, da Thom Yorke e Colin Greenwood, compagni di scuola alla Abingdon School di Oxford,inizialmente il progetto aveva il nome di On A Friday (in riferimento al giorno della settimana in cui il gruppo si riuniva per le prove), a dare al gruppo il valore aggiunto che serviva Fu proprio l’ultimo arrivato Jonny Greenwood, considerato da fan e critici musicali il musicista-anima del gruppo, a pari livello di Yorke; fratello minore di Colin sapeva suonare numerosi strumenti con versatilità, ed era il più musicalmente istruito del gruppo.
A differenza di moltie altre college band, scioltesi con la fine del periodo scolastico, gli On A Friday decisero di continuare a suonare insieme, riunendosi in tutte le occasioni possibili per provare, in questa nuova situazione Thom Yorke legò, artisticamente con Jonny Greenwood, migliorando di molto le proprie capacità compositive, dopo la realizzazione di un demo segui la prima apparizione dal vivo alla Jericho Tavern di Oxford.![]()
Ne 1991, dopo che Yorke si fu laureato, gli On A Friday registrarono un nuovo demo (intitolato con il nome della band) tra coloro che lo ascoltarono ci fu anche il produttore locale Chris Hufford, che apprezzò molto sia il demo sia una esibizione dal vivo a cui assistette. Hufford offrì al gruppo la possibilità di registrare nuovi demo a un prezzo vantaggioso in seguito Keith Wozencroft, che allora era un rappresentante commerciale della Emi rimase impressionato sia dall’ascolto del demo sia da un concerto a cui assistette il 21 dicembre 1991 gli On A Friday stipularono il loro primo contratto con la EMI. Su pressione della casa discografica, il gruppo cambiò il proprio nome in Radiohead (in onore di una canzone dei Talking Heads), e nello stesso anno esce l’EP Drill che raggiunge il numero 101 nelle classifiche inglesi.![]()
i Radiohead registrano il loro primo album, Pablo Honey, nel 1993 che contiene il famoso singolo Creep, che, grazie alla fama nata dalle college radio americane, diede notorietà oltremare al quintetto di Oxford, l’anno dopo, i Radiohead intrapendono una tournée internazionale che tocca numerosi paesi europei – tra cui l’Italia – l’Australia e il Giappone.Si presentava adesso un serio problema per i Radiohead, che da un lato devono far fronte alle aspettative dovute al successo “post-Creep” dimostrando di non essere delle “one season stars”; dall’altro riuscire a dare alla band un’identità forte che andasse oltre allo stereotipo, Yorke in particolare entrò in crisi e Il gruppo pensò quindi di distrarsi con un tour in estremo Oriente.
Al ritorno, in un clima più disteso, iniziarono le prove in studio, in un deposito di frutta nello Oxfordshire, proseguite poi ai Rak Studios.![]()
il risultato fù The Bends che segna in qualche modo la fase di trasformazione del sound di Pablo Honey una miscela in cui il precedente indie rock cede gradualmente il posto a melodie distese e dense che costituisce anche un momento di forte transizione per il gruppo,in questo periodo fanno la conoscenza del giovane produttore Nigel Godrich, che si rivelerà decisiva per la loro carriera, poiché diventerà quasi un sesto membro del gruppo.
RADIOHEAD/parte 2
Il febbraio del 1996 vede la collaborazione dei Radiohead, al progetto Help! dell’organizzazione umanitaria War Child La ricerca di nuove sonorità, più congeniali allo spirito del gruppo, diviene il trampolino di lancio per quello che sarà il definitivo successo “OK Computer” Al momento della sua pubblicazione (16 giugno 1997) OK Computer si presentò già a partire dal ricchissimo booklet pinkfloydiano curato da Stanley Donwood, come rappresentazione visionaria zeppa di simboli, citazioni, richiami.imponendosi appena uscito come uno dei più influenti album dei nostri giorni e della storia del rock.ricevette presto vari Grammy, tra cui quello per il best alternative album. Seguì l’interminabile Against Demons World Tour. periodo della storia della band narrato nel documentario Meeting People Is Easy, si susseguirono numerosi impegni politico-sociali, per esempio i Tibetan Freedom Concert di New York e Amsterdam e varie collaborazioni con altri artisti.
Dopo l’Amnesty International Concert del ‘98 a Parigi, i Radiohed si ritirarono dalla scena, esausti per la pressione dei riflettori e dopo il tour il gruppo era stato sul punto di sciogliersi.
Il 19 Settembre 2000 esce Selmasongs: Music from the motion picture soundtrack Dancer in the Dark di Björk che vede Thom Yorke impegnato al fianco dell’artista islandese durante I’ve seen it all, poi compresa all’interno del film di Lars Von Trier; allo stesso Yorke sarebbe stata proposta, in un primo momento, la parte di Jeff, poi interpretata dallo svedese Peter Stormare.
Il 2 ottobre 2000 usce Kid A. La svolta. Ancora una volta il gruppo si ridefinisce. I Radiohead, all’apice della loro carriera, quando avrebbero tranquillamente potuto continuare sull’onda del successo di Ok Computer, scelgono di cambiare radicalmente approccio alla musica, L’album riscuote grandi successi, ottenendo nuovamente il Grammy per il best alternative album, pur senza essere affiancato dalla publicazione di singoli e senza la realizzazione di nessun video promozionale.
Dopo breve tempo esce il quinto disco dei Radiohead, Amnesiac, che si può considerare l’album gemello di Kid A: le registrazioni erano state contemporanee, ma i pezzi erano troppi per una sola track list, dove i Radiohead portano all’estremo le sperimentazioni di Kid A.
Il 6 giugno 2003 esce il sesto album Hail to the Thief, uno slogan anti-Bush coniato dagli oppositori al tempo delle sue controverse elezioni. Accanto a questo, un titolo alternativo: “The Gloaming”, il crepuscolo come visione dell’attuale momento storico.Nel 2006 Jonny Greenwood e Thom Yorke si sono avventurati in progetti solisti mentre Il nuovo album dei Radiohead uscirà nel corso del 2007 – così almeno ha affermato Thom Yorke alla stampa inglese.
PINK FLOYD/parte 1
La band nasce dall’incontro di uno studente del liceo artistico, Roger (“Syd”) Barrett, con Roger Waters, studente di architettura e bassista dello stesso gruppo in cui suonavano altri due aspiranti architetti: Nick Mason e Rick Wright.
Nel 1966 arrivano le prime esibizioni con una serie di concerti tenuti spesso nell’Ufo Club, tempio della musica underground londinese i Pink Floyd diventano ben presto famosi. La loro notorietà era particolarmente legata ai testi surreali di Syd ispirati dalla lettura i primi nella storia del rock a utilizzare dilatazioni e atmosfere di stampo fantascientifico, aprendo di fatto le porte alla stagione del rock cosmico. La band sperimenta, sempre in questo periodo, i primi light-show, coinvolgendo il pubblico con proiezione di immagini, diapositive e l’impiego massiccio di un efficace impianto luci.![]()
Con Syd Barrett i Pink Floyd pubblicarono due dischi dopodiché a causa delle sue condizioni fisiche e mentali, dovute a un abuso sconsiderato di stupefacenti, in particolare LSD, sommato ad una eccessiva pressione psicologica in seguito al successo dei primi singoli e dell’album di esordio, fu allontanato dalla band.
Le redini del gruppo passarono a Roger Waters e venne scelto come sostituto chitarrista un vecchio amico di Syd, David Jon Gilmour, nato il 6 marzo 1946 a Cambridge.
per lo stato ormai stabilmente dissociato di Syd Barrett, lo stile del gruppo era ormai cambiato: la personalità scura e introversa di Waters e lo stile chitarristico personalissimo di Gilmour avrebbero contribuito a formare “l’impronta Floyd” che avrebbe caratterizzato tutti gli album successivi.![]()
Il gruppo giunse ormai famoso alla fine degli anni ‘60, grazie all’album d’esordio The Piper At The Gates Of Dawn, alla partecipazione con tre brani alla colonna sonora di Zabriskie Point (1970) e a una serie di album ancora legati alla psichedelia, colonne sonore di due film del regista sperimentalista Barbet Schroeder) e Ummagumma (1969), doppio album con brani composti singolarmente da ogni membro della band in un disco e quattro canzoni registrate in quattro differenti concerti nel 1969.
Il gruppo apre i ‘70 con un album ambizioso in cui si cimenta in una suite psichedelico-sinfonica, supportata da arrangiamenti orchestrali di, Fu il primo album dei Pink Floyd a raggiungere il vertice della classifica inglese.
Con l’album successivo, Meddle, lo stile Floyd mutava direzione e fu grazie a brani diventati ormai classici come Echoes e One Of These Days che il gruppo riuscì a raggiungere un pubblico sempre più vasto.
durante questo periodo i Pink ricevettero l’offerta di girare un film-concerto, cosa già realizzata da altre band. Il regista Adrian Maben ebbe l’idea di girarlo in uno scenario assolutamente anticonvenzionale e scelse l’anfiteatro di Pompei.
PINK FLOYD/parte 2
Il 1973 segna la svolta del gruppo con l’uscita dell’album The Dark Side Of The Moon. Concept album per definizione L’album è da definirsi “corale” sia per il tema trattato, la pazzia, sia perché per la sua incisione hanno collaborato tutti e quattro i componenti in maniera più o meno rilevante. Il disco raggiunse le vette delle classifiche internazionali e a tutt’oggi se ne contano trentacinque milioni di copie vendute.
il gruppo andò incontro a una crisi creativa il clima all’interno del gruppo era cambiato. I contrasti tra Waters e Gilmour si fecero più acuti, le composizioni di Waters, soprattutto i testi, presero il sopravvento sui contributi degli altri membri. La musica e le canzoni erano incentrate su argomenti quali l’individualismo e l’alienazione nella società moderna, due ingredienti che ebbero un ruolo predominante soprattutto nel loro ultimo album degli anni Settanta The Wall (1979), che pure fu un enorme successo di vendite.
Ormai Waters aveva assunto un ruolo predominante all’interno del gruppo, a discapito dello spirito di collaborazione che un tempo caratterizzava la band.
Dopo l’uscita nel 1983 di The Final Cut, da considerarsi in pratica il primo disco da solista di Waters i Pink Floyd sembravano essere giunti ormai al capolinea della loro avventura musicale.![]()
in seguito ad un’accesa disputa legale tra Waters e il resto del gruppo su chi dei due potesse avvalersi del nome Pink Floyd, dalla quale Waters uscì sconfitto,L’anno successivo esce il live Delicate Sound Of Thunder, che vede invece titolari i tre membri superstiti.
segue Un tour di concerti in tutto il mondo, tra i quali quello di Venezia,nel 1994 viene pubblicato The Division Bell, ultimo loro lavoro in studio e L’anno successivo è pubblicato P*U*L*S*E, tratto dai concerti tenuti in diverse località europee, fra cui Roma, per tre serate consecutive Tra il 2000 e il 2001 il gruppo pubblica una riedizione live di The Wall e un greatest hits (Echoes).!?
Nel 2005 in occasione della grande manifestazione musicale organizzata dall’amico Bob Geldof per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla povertà e sui problemi dell’Africa, i Pink Floyd sono tornati eccezionalmente ad esibirsi nella loro formazione storica (con Roger Waters) eseguendo quattro brani rappresentativi della loro straordinaria avventura musicale Dopo il Live8 David Gilmour ha gettato la spugna per quanto riguarda una reunion dei Pink Floyd all’inizio del 2006. Di fatto, per molti è la fine del gruppo.
L’ultima apparizione del gruppo Il 10 maggio 2007, dove i Pink Floyd e Roger Waters partecipano ad un concerto tributo in onore di Syd Barrett, che vede però Roger Waters esibirsi nella prima parte dello show, e i Pink Floyd nella seconda.
E’ ancora da chiarire per quale motivo la band non si sia esibita nella formazione classica a 4 elementi con Waters al basso, ma si presume che tutto questo sia stato fatto per non togliere l’attenzione degli spettatori sul vero oggetto della serata: Syd Barrett.
AREA/parte 1
Il gruppo degli area – international POPular group, o più comunemente Area, esordì al termine del 1972, con lo scopo di superare le esperienze musicali individualistiche al fine di creare una “musica totale, di fusione e internazionalità”. Per raggiungere questo scopo, si riunirono musicisti appartenenti a diverse scuole musicali, dal free jazz, al pop sino alla sperimentazione ed oltre.
La prima formazione del gruppo comprendeva l’estro artistico e vocale di Demetrio Stratos (proveniente da I Ribelli),
Dopo l’incisione del primo album si unirono al gruppo il bassista Ares Tavolazzi e Gianni Sassi, il più grande ideatore di progetti culturali di quel periodo, con il compito di scrivere i testi e di curare l’immagine del gruppo.![]()
Sin dal loro primo album di esordio, Arbeit Macht Frei (il lavoro rende liberi, frase tristemente scritta all’ingresso dei campi di sterminio nazisti), e per tutta la loro storia, il gruppo trovò in critica e pubblico pareri contrastanti fra loro. Questo fu dovuto al loro irrompere sulla scena musicale con testi politicizzati e fortemente sperimentali. Oltre ai temi politici all’interno dei loro testi non veniva trascurato l’impegno sociale fino a giungere a polemiche con altri esponenti musicali di quel periodo.
Il disco presenta una vera rivoluzione stilistica e vocale debutto che non passa inosservato.
Con “Caution Radiation” il suono cambia abbandonando ancora maggiormente la formula canzone popolare per accostarsi sempre di più alla sperimentazione free/jazz ed elettronica.
AREA/parte2
il quintetto raggiunge l’apice dell’ispirazione artistica con il disco più bello della loro carriera “Crac!” in questo lavoro il gruppo sembra aver trovato il perfetto equilibrio fra la sperimentazione e la musica più cantautoriale.
Segue un album live “Are(A)zione”, che viene registrato in diverse date.
Gli area sentono che in ambito musicale qualcosa sta mutando, inevitabilmente cominciano i primi segni di cedimento del Progressive è più il pop avanza più gli Area si discostano da esso con un album “Maledetti (Maudit)”, il Pop si incontra con l’improvvisazione del Jazz ed il Rock, collaborando anche con artisti diferrenti e arricchendo il proprio bagaglio culturale sonoro.
segue un esperimento/evento “Event 76″ registrato dal vivo nell’aula magna dell’università statale di Milano in due suite “Caos pt.1″ e “Caos pt.2″ dove i componenti del gruppo pescano a sorte dei bigliettini su cui e scritto un emozione (gioa, dolore, sesso ecc.) interpretandola con il proprio strumento.
Nel 78 il progetto Area dopo un intensa attività prevalentemente live pubblica “1978 Gli Dei Se Ne Vanno, Gli Arrabbiati Restano!”,un ritorno alla formula canzone pur sempre dal sapore free/jazz.![]()
L’anno successivo vede L’abbandono di Stratos, per dedicarsi a progetti propri (morirà il 13 giugno dello stesso anno di leucemia dirompente), evento che frenerà il gruppo che comunque continuerà ad esistere fino al 1983.
STEVIE WONDER/parte 1
Cantante, compositore e polistrumentista, Stevie Wonder è uno degli artisti decisivi nella storia della black music. Fondamentale, in particolare, il suo contributo all’evoluzione del soul e del rhythm and blues, grazie alle prolifiche contaminazioni con pop, jazz, funky e reggae.
Divenuto cieco nei primi giorni di vita, a causa di un eccesso di ossigeno nell’incubatrice, Stevie dimostra il suo enorme talento musicale sin da ragazzino inizia a cantare nel coro della chiesa. A soli nove anni sa già suonare piano, armonica e batteria.
Nel 1962 escono i primi due album: A Tribute To Uncle Ray, una raccolta di cover di brani del suo idolo Ray Charles, e The Jazz Soul Of Little Stevie, un assaggio di jazz orchestrale che evidenzia già l’abilità del multistrumentista, alle prese con piano, percussioni e armonica, un anno dopo pubblica il live The 12 Year Old Genius, che diviene l’album Motown più venduto del momento.
Dopo aver pubblicato altri singoli, stavolta meno fortunati, Wonder decide di interrompere momentaneamente la sua carriera discografica, per dedicarsi pienamente allo studio classico del pianoforte, presso la Michigan School For The Blind.
Torna nel ‘64 con il nome di Stevie Wonder, e con un hit che vola ai primi posti delle classifiche, “Uptight (Everything’s Alright)”.
la produzione di ballad inizia ad assumere sempre maggior rilevanza nel suo repertorio, come testimonieranno soprattutto gli anni Settanta e Ottanta. Ne è già un saggio eloquente “My Cherie Amour”, singolo registrato nel 1966 una dolce e sensuale ode sentimentale, in cui si delinea maggiormente il sound caratteristico di Stevie Wonder, quello che avrebbe contraddistinto i capolavori succedutisi negli anni Settanta, grazie all’utilizzo di accordi più suggestivi e raffinati.
L’anno seguente nasce la collaborazione di Wonder con la cantante Syreeta Wright, che diventerà sua moglie poco tempo dopo.![]()
Proprio nel giorno del suo ventunesimo compleanno, giunge a scadenza il contratto con la Motown e le royalty depositate nel suo fondo fiduciario divengono di sua esclusiva proprietà.
stanco della classica formula r’n'b delle raccolte di hit-single più riempitivi, punta a voler confezionare album più compatti e coerenti, quasi dei concept. Decide pertanto di non rinnovare il contratto con la Motown e impiega i propri fondi per costruire un proprio studio di registrazione.
La svolta dà il la alla stagione migliore di Wonder, un’era ricca di capolavori che avrebbero posto le basi per un nuovo modo di fare musica, influenzando intere generazioni e innumerevoli band a venire.
L’impiego dei sintetizzatori porta una ventata di freschezza,una scintillante commistione di rock, funky e soul.
L’album successivo, Talking Book. Un disco che consacra Wonder re indiscusso della black music, sottolineandone la genialità nel coniugare la spinta rivoluzionaria con la ricerca di una musicalità sempre orecchiabile in ogni singolo brano.
Ma il “libro parlante” è anche un frutto doloroso: poco tempo prima della sua uscita, infatti, si rompe il matrimonio tra Stevie e Syreeta Wright.![]()
Il successo viene celebrato da un colossale tour al fianco dei Rolling Stones. Un momento magico coronato l’anno successivo, con la pubblicazione di Innervisions (titolo originale: “Last Days Of Easter”), altro capolavoro di Wonder e pietra angolare della black music tutta.
L’incantesimo dell’ex enfant prodige, però, rischia di spezzarsi per sempre: poco dopo l’uscita del disco, Wonder è coinvolto in un pauroso incidente stradale e resta in coma per alcuni giorni.
Metre Innervisions, intanto, si aggiudica ben cinque Grammy Awards, tra cui quello di “disco dell’anno”.
Alla fine di un altro tour, gela tutti con un annuncio a sorpresa: vuole ritirarsi dalle scene e dedicarsi alla raccolta di fondi per il popolo africano, trasferendosi definitivamente nel Continente Nero.
STEVIE WONDER/parte 2
La Motown, seppur con gran fatica, riesce a dissuaderlo, spingendolo a pubblicare, nell’estate del 1974, un nuovo album, viene premiato con cinque Grammy Awards e con il titolo di “disco dell’anno”.
Dopo questi trionfi, il ritorno in studio di registrazione si protrae per un periodo più lungo del solito, per dar vita a Songs In The Key Of Life (1976).
Se con i due lavori precedenti aveva rivoluzionato la musica soul, con questo doppio album Wonder consolida tali innovazioni, dando vita al suo progetto più “maturo” e ambizioso.
Inutile dire che anche Songs In The Key Of Life viene premiato come disco dell’anno. Per la sua realizzazione e composizione, Wonder aveva impiegato pienamente la sua geniale energia, al punto tale da ritirarsi dalle scene per tre anni.
Nel 79 è il turno di un nuovo ambizioso progetto, la colonna sonora di un documentario, The Secret Life Of Plants e composto da numerosi brani strumentali, veri e propri gioielli sinfonici e “naturalisti”al limite della new age.
Gli anni Ottanta, saranno caratterizzati da una produzione discografica decisamente inferiore a quella del decennio precedente, dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo. A fare notizia saranno soprattutto le collaborazioni eccellenti: nel 1982, con Paul McCartney in “Ebony And Ivory”, un inno alla fratellanza e alla comunione multirazziale, e in “What’s That Your Doing?”, che riprende le sonorità funky-soul degli anni d’oro.![]()
Il 1984 segna un nuovo exploit commerciale, grazie alla colonna sonora del film Woman In Red che comprende uno dei pezzi più commerciali dell’intera produzione di Wonder, che gli frutterà anche un Academy Award: “I Just Called To Say I Love You”, A consacrare la nuova popolarità raggiunta, arriva il progetto Usa For Africa, che vede Wonder al fianco di numerose rockstar americane.
I fan devono però attendere il 1985 per l’uscita di un nuovo disco solista di Wonder, In Square Circle un disco che vira decisamente verso il pop, pur non rinunciando del tutto alla matrice soul.
I 90 si aprono con la colonna sonora di “Jungle Fever”, cult-film di Spike Lee. Nel 1995 esce Conversation Peace, che stavolta fallisce anche sul piano commerciale, aggiudicandosi comunque due Grammy Awards.
Nel 2001, sull’onda emotiva dell’11 settembre, Wonder partecipa al tributo alle vittime della strage delle Twin Towers, Nel 2005, dopo ben dieci anni, Wonder torna negli studi di registrazione per un nuovo album, A Time 2 Love, ed Ha inoltre partecipato al “Live 8 U.S.”.
In oltre quarant’anni di carriera si è guadagnato enormi successi commerciali, una pioggia di riconoscimenti (tra cui ben 24 Grammy Awards) e stuoli di emuli d’ogni età e generazione.
The Social Music Revolution, “LAST FM”
Se la musica è la vostra passione, qualsiasi sia il vostro genere preferito, vi consiglio di visitare il sito di Last FM social music. Questo portale di musica (simile a MySpace) vi consente di creare un profilo personale, ascoltare musica, scoprire nuovi artisti e condividere Playlist con altri utenti…FANTASTICO!!!
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