WHEATER REPORT
Formatosi fra la fine degli anni ‘60, ed i primi anni ’70 per volontà del tastierista
Joe Zawinul e dal sassofonista Wayne Shorter,
che saranno Il nucleo stabile del gruppo mentre gli altri musicisti variavano quasi ad ogni album.
Inizialmente la musica del gruppo era un jazz caratterizzato da ampie improvvisazioni, simili a quelle del disco di Miles Davis “Bitches Brew”, in lavorazione nello stesso periodo. La formazione includeva un batterista tradizionale e un secondo percussionista mentre sia Zawinul, sia il primo bassista del gruppo, Miroslav Vitous, avevano sperimentato effetti elettronici, Zawinul sul piano elettrico e l’organo, Vitous con il contrabbasso suonato con l’archetto.![]()
Il gruppo però cambiò atteggiamento e le successive registrazioni furono più melodiche e meno sperimentali conquistando una migliore accoglienza da parte del mercato.
Nel 76 esce l’album “Black Market” che segna un periodo importante del gruppo con l’ingresso di uno dei migliori bassisti al mondo “Jaco Pastorius”.
Grazie all’album Heavy Weather nel 1977 il gruppo raggiunge una maggiore notorietà con il brano “Birdland”, un classico standard fusion.
Dai concerti di quel periodo traspare la formidabile perizia tecnico-artistica del gruppo; una sezione ritmica portentosa faceva da fondamenta per le escursioni del sax di Shorter e per il caratteristico stile di Zawinul.![]()
Un manifesto che rende omaggio al periodo d’oro dei Weather Report e sicuramente l’album live “8:30″, da li a poco però Jaco Pastorius lascia il gruppo di Zawinul alle sperimentazioni del leader e di Shorter con una interminabile serie di collaborazioni prestigiose.
nel 1987 L’ultimo lavoro del gruppo e un vero e proprio epitaffio “This Is This”, col quale la band si congedava dando il via a vari progetti solistici, tutto questo parallelamente alla triste scomparsa prematura di Jaco Pastorius.
I Wheater Report sono stati uno dei gruppi jazz fusion più significativi degli anni ’70 e ’80.
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