Innovazione Strumentale

REACTABLE

images1.jpgStrumento elettro-acustico sviluppato da un  gruppo di ricercatori in Music tecnology dell’istituto audiovisivo dell’università di Barcellona.
Il “Reactable” è formato da un interfaccia da tavolo, traslucido che grazie ad una videocamera analizza in continuo,cogliendone la forma, la posizione e l’orientamento di oggetti tridimensionali disposti sulla sua superficie.

Gli oggetti rappresentano vari componenti di un sintetizzatore modulare che una volta appoggiati sulla superfice cominciano a suonare emettendo giochi di luce.
il “Reactable” può essere suonato da uno o più performer contemporaneamente che muovendo e cambiando posizione agli oggetti iniziano a creare la musica del futuro!!!!

BOB MARLEY/parte 1

11.jpgNasce in Jamaica da una breve relazione tra una giovane ragazza giamaicana e un ufficiale dell’esercito inglese, già da bambino dimostra un talento naturale per la musica, l’incontro con gli amici d’infazia Peter Tosh e Bunny Wailer diede vita nel 63 ai Wailers, in poco tempo divennero famosi in tutta la Jamaica grazie ad  una serie di singoli, Nel 70 Bob abbraccia la religione Rasta che conferisce alla sua musica una certa spitritualità il sound si fece più accattivante grazie ad una nuova sezione ritmica con l’ingresso dei fratelli Charlie e Aston “Family” Man Barret rispettivamente batteria e basso.
da li a poco nel ‘72 un responsabile dell’etichetta inglese “Island Records” Chris Blackwell  gli offre la possibilità di registrare un album “Catch a Fire”, (considerato il primo disco che commercializzò il genere reggae a livello mondiale).
Prodotto con poco budget circa 8.000 pounds gli permise di diventare famosi prima in inghilterra e poi nel resto del mondo.
L’album che seguì per la Island fu Burnin’, che comprendeva alcuni vecchi brani della band e pezzi come Get Up Stand Up e I Shot The Sheriff.31.jpg
Con l’uscita di Natty Dread la band si battezzò come Bob Marley & The Wailers”
Nel 75 l’album “Natty Dread” seguito da un tour europeo ha il suo culmine 
con due splendide performance al Ballroom Lyceum di Londra La registrazione di quelle due serate diede vita a Live, che scalò le classifiche. La versione live di No Woman No Cry contenuta nell’album divenne un grandissimo successo mondiale.
Da qui in poi e una continua ascesa alla notorietà e al successo mondiale.
Il 3 Dicembre del 1976 Sei uomini armati spararono a Bob Marley, a sua moglie, al manager degli Wailers Don Taylor ed a Don Kinsey, fortunatamente senza gravi conseguenze, intanto l’ album “Rastaman Vibration” fu devastante nelle classifiche americane tanto che la popolarissima rivista Rolling Stone proclamò “band dell’anno” Bob Marley & The Wailers nel numero di Febbraio.
L’anno dopo incidono Exodus, 1977, che  stabilì la fama di superstar internazionale di Bob Marley.

BOB MARLEY/parte 2

71.jpgNel maggio dello stesso anno Bob scoprì di avere il cancro. Si sarebbe dovuto amputare un dito del piede, ma Bob rifiutò l’intervento perchè andava contro la propria fede Rasta, ed Il 20 luglio del 1977 gli ultimi concerti del “Exodus Tour” furono cancellati.
Segui Kaya che raggiunse il quarto posto nella classifica inglese.
Nell’aprile del 1978 Bob tornò in Giamaica per suonare al One Love Peace Concert, di fronte al Primo Ministro Michael Manley ed al leader dell’opposizione Edward Seaga.
Bob organizzò sul palco un entusiasmante ed allo stesso tempo commovente incontro tra i due rivali, unendo le loro mani sopra di sè, nel nome di Jah Rastafari.5.jpg
Nel 79 esce  Survival un disco che dimostra sia nei testi che nei suoni un forte attaccamento al continente Africano da parte di Bob e i Wailers, Si esibirono infatti in occasione della dichiarazione d’indipendenza dello Zimbabwe.
Alla fine degli anni settanta Bob Marley And The Wailers erano la più famosa band della scena musicale mondiale, e infransero i record di vendite discografiche in Europa.
Il 1980 vede la realizzazione di un nuovo album “Uprising” che entra da subito in ogni classifica europea seguito da un tour americano con Stevie Wonder, ma la salute di bob andava peggiorando durante un concerto a New Yorke viene colpito da un malore e sviene Alcuni giorni più tardi fu scoperto che Bob aveva un tumore al cervello e che, secondo i medici, non gli restava più di un mese di vita.6.jpg
l’11 maggio 1981, Bob morì in un ospedale di Miami. Il funerale di Bob Marley in Giamaica, tenutosi il 21 maggio 1981, potrebbe essere paragonato al funerale di un re. Centinaia di migliaia di persone (compresi il Primo Ministro ed il leader dell’opposizione) parteciparono al funerale.
Marley fu portato al suo luogo di nascita, dove si trova tutt’ora all’interno di un mausoleo,divenuto ormai un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per la gente di tutto il mondo.
Robert Nesta Marley (Sant’Ann Bay, 6 febbraio 1945 – Miami, 11 maggio 1981) è stato un cantautore, cantante e chitarrista giamaicano.
È considerato il più importante musicista reggae di sempre, ed ha avuto il merito di rendere popolare il genere fuori dalla Giamaica.
Poco prima della morte gli fu conferito il prestigioso Jamaican Order of Merit, la terza più grande onoreficienza della nazione in riconoscenza del suo grande contributo alla crescita culturale della Giamaica.

MILES DAVIS

41.jpg« Per me la musica e la vita sono una questione di stile. » (Miles Davis). Questa frase racchiude in sè la figura di un mito della musica, Miles Dewey Davis III
(Alton, Illinois, 26 maggio 1926 – Santa Monica, 28 settembre 1991), compositore jazz statunitense, trombettista e polistrumentista, è considerato uno dei più influenti, innovativi ed originali musicisti del XX secolo.
innovatore e genio musicale, dotato di uno stile inconfondibile ed una incomparabile gamma musicale nella storia del jazz e della musica popolare del XX secolo in generale, Davis fu, per quasi trent’anni, una figura chiave,infatti dopo aver preso parte alla rivoluzione bebop, egli fu il fondatore di numerosi stili jazz, fra cui il cool jazz, il modal jazz, il jazz-rock fusion e l’acid jazz.
Le sue registrazioni, assieme agli spettacoli dal vivo dei numerosi gruppi di cui fu leader, furono fondamentali per lo sviluppo artistico del jazz.1.jpg
I musicisti che lavorarono nelle sue formazioni, quando non toccarono l’apice della carriera al fianco di Miles, raggiunsero sotto la sua guida la piena maturità  trovando l’ispirazione per slanciarsi verso traguardi di valore assoluto.
Miles Davis fu un vero laboratorio vivente che consentì lo sviluppo di generazioni di musicisti e di nuove tendenze musicali e di costume, Lasciandosi a volte guidare dal pubblico, e a volte precedendolo, egli non esitò mai a reinventare il suono e la musica per cui era conosciuto, nemmeno dopo il successo del rock, quando passò ad una sonorità totalmente elettrica, sfidando l’opposizione e talvolta l’ostilità della critica.
Davis e famoso oltre che per la sua figura di innovatore e di personaggio pubblico, come uno dei più grandi trombettisti jazz, non solo per la sua forza innovatrice nella composizione, ma anche per il suo suono – che divenne praticamente un marchio di fabbrica.7.jpg
Nel’ultimo periodo grazie anche una attenta costruzione dell’immagine, opportunamente e sapientemente aggiornata nel corso degli anni
con un look pieno di colore (in gran parte firmato Versace) che conferiva una certa sacralità e ritualità a tutte le sue esibizioni consacrandolo come unico musicista del XX secolo che seppe essere allo stesso tempo artista rivoluzionario e profondo e icona della cultura pop e dell’industria dello spettacolo.

WHEATER REPORT

4.jpgFormatosi fra la fine degli anni ‘60, ed i primi anni ’70 per volontà del tastierista
Joe Zawinul e dal sassofonista Wayne Shorter,
che saranno Il nucleo stabile del gruppo mentre gli altri musicisti variavano quasi ad ogni album.
Inizialmente la musica del gruppo era un jazz caratterizzato da ampie improvvisazioni, simili a quelle del disco di Miles Davis “Bitches Brew”, in lavorazione nello stesso periodo. La formazione includeva un batterista tradizionale e un secondo percussionista mentre sia Zawinul, sia il primo bassista del gruppo, Miroslav Vitous, avevano sperimentato effetti elettronici, Zawinul sul piano elettrico e l’organo, Vitous con il contrabbasso suonato con l’archetto.3.jpg
Il gruppo però cambiò atteggiamento e le successive registrazioni furono più melodiche e meno sperimentali conquistando una migliore accoglienza da parte del mercato.
Nel 76 esce l’album “Black Market” che segna un periodo importante del gruppo con l’ingresso di uno dei migliori bassisti al mondo “Jaco Pastorius”.
Grazie all’album Heavy Weather nel 1977 il gruppo raggiunge una maggiore notorietà con il brano “Birdland”, un classico standard fusion.
Dai concerti di quel periodo traspare la formidabile perizia tecnico-artistica del gruppo; una sezione ritmica portentosa faceva da fondamenta per le escursioni del sax di Shorter e per il caratteristico stile di Zawinul.21.jpg
Un manifesto che rende omaggio al periodo d’oro dei Weather Report e sicuramente l’album live “8:30″, da li a poco però Jaco Pastorius  lascia il gruppo di Zawinul alle sperimentazioni del leader e di Shorter con una interminabile serie di collaborazioni prestigiose.
nel 1987 L’ultimo lavoro del gruppo e un vero e proprio epitaffio “This Is This”, col quale la band si congedava dando il via a vari progetti solistici, tutto questo  parallelamente alla triste scomparsa prematura di Jaco Pastorius.
I Wheater Report sono stati uno dei gruppi jazz fusion più significativi degli anni ’70 e ’80.

FRANK ZAPPA

frank5.jpgNato a Baltimora (21 dicembre 1940) nello stato del Maryland (USA),
Figlio di un ingegnere chimico siciliano (di Partinico, PA)  Frank era il primo di quattro figli, con due fratelli ed una sorella.
A causa del lavoro del padre la famiglia Zappa traslocò molto spesso, dall’età di 15 anni Frank studiò in sei diverse scuole superiori, cosa che potrebbe aver contribuito al suo senso di alienazione nella vita adulta.
Poliedrico e geniale chitarrista, divenne noto in tutto il mondo con il suo gruppo (The Mothers of Invention) nel 1966, grazie all’incisione del concept album Freak Out!: il disco fece scalpore, perché era uno dei primi doppi album della storia del rock, in seguito Zappa intraprese la carriera solista sfornando più di 60 produzioni eterogenee, sempre pregne di un forte senso dello humour (con testi dichiaratamente misogini e volgari), scagliato contro l’ordine costituito, l’industria della musica ed i politici (”Scrivo brutta musica perché l’America è brutta”, dichiarò).
Nella sua intensa carriera ha collaborato con diversi musicisti (di cui alcuni apprezzati solisti) appartenenti ai generi più diversi, spesso contribuendo al loro successo.
Purtroppo Zappa è stato stroncato da un cancro alla prostata il 4 dicembre 1993. Negli ultimi tempi della sua vita, già gravemente malato, dimostrò di non aver perso la sua vena polemica, annunciando, come già fatto qualche decennio addietro, di volersi candidare alla Presidenza degli Stati Uniti, in aperto dissenso con la politica dell’ex Presidente Reagan e con quella di George H. W. Bush.frank28.jpg
La sua sterminata produzione musicale è ancora in parte sconosciuta: attualmente il suo patrimonio artistico è gestito dalla seconda moglie (Gail Zappa) e dai figli (fra cui Dweezil Zappa) che stanno pubblicando alcuni album e DVD postumi.
Per tutta la carriera fu ossessionato dalla difficoltà di esecuzione dei suoi brani, chiedendo sempre il massimo ai suoi musicisti, al punto da definirsi “un tizio che scrive musica che non riesce a fare eseguire”.

THE MUSIC OF FRANK ZAPPA

frank3.jpgDefinire il genere musicale di Zappa è praticamente impossibile, ma si può affermare che era coinvolto in ambiti musicali come rock, jazz, fusion, e musica classica.
sotto una scorza di apparente anarchia musicale vi sono evidenti influssi della musica classica tradizionale e contemporanea.
un musicista autodidatta, affetto da una ossessiva creatività e da una simpatica smania di protagonismo, ma preparatissimo e serissimo.
In realtà il suo progetto musicale era un “Progetto/Oggetto” come lui stesso lo definiva consisteva nel proporre la sua musica seria e complicata dissimulata dietro una facciata rock , dove la sua “figura”, simile ad un burattino nelle movenze, vero mimo, con il naso molto prominente si muoveva tra la musica dirigendola e raffigurandola, mimica e teatralità erano perfettamente fuse con musica e scenografia, ne scaturiva lo spettacolo che con l’insieme dei musicisti, sicuramente valenti esecutori – ma non solo – si costituivano parte integrante del pensiero musicistico di Zappa in maniera straordinariamente spontanea.


Prima di suonare la chitarra Zappa si cimentò con la batteria, e non a caso i suoi gruppi ebbero sempre batteristi eccellenti. La ritmica delle sue composizioni è sempre stata molto complessa Zappa dichiarò che concepiva la musica come “decorazione del tempo”, una creazione barocca da costruire con le proprie mani, divertente e libera da schemi prestabiliti, basata sull’atonalità e sul ritmo (poliritmie, tempi dispari, addirittura ritmi irrazionali e casuali).
a metà degli anni ‘80 la cosa lo spinse ad utilizzare il Synclavier per eseguire le sue composizoni in modo assolutamente perfetto.
La sua eredità più facilmente apprezzabile è la sua infinita sperimentazione strumentale, sia dei suoni che della tecnica chitarristica.
era una figura eccezionale che apparteneva a due mondi: quello della musica pop e quello della musica classica. il suo lascito più vero e importante sono le sue composizioni, complesse e raffinate.

KING CRIMSON/parte 1

king.jpgGruppo inglese rock/progressive nato nel 1969 e ancora attivo, Il nome King Crimson (Re Cremisi) venne coniato da Peter Sinfield (membro della prima formazione) come sinonimo di Beelzebub, principe dei demoni; secondo Fripp, Beelzebub sarebbe una forma anglicizzata dell’espressione araba “B’il Sabab”, che significa “l’uomo con uno scopo”, nonostante l’etimologia generalmente accettata sia che il termine provenga dall’ebraico Ba’al-z’bub, che significa “il signore delle mosche”.
La figura portante e fondatore del gruppo e Robert Fripp anche se ha dichiarato che non si considera affatto il leader del gruppo.king3.jpg Per lui i KC sono “un modo di fare le cose”, e la coerenza musicale che si è mantenuta in tutta la storia del gruppo, nonostante i frequenti cambiamenti dei membri, riflette questo punto di vista.Il gruppo si caratterizza quasi subito come emanazione della complessa e originale personalità musicale di Fripp, che di volta in volta si circonda di musicisti in grado di condividere il suo progetto musicale, ma anche di contribuire con idee proprie, e della geniale creatività poetica di Peter Sinfield; nel corso dei primi quattro LP ci saranno continui mutamenti di formazione, ma sempre con Fripp e Sinfield a fungere da punti di riferimento.Sussegue un periodo di metamorfosi dove vede Fripp lanciarsi in sperimentazioni con tastiere elettroniche che potrebbero essere anche legate ai contatti che andava allacciando con Brian Eno (col quale di lì a poco avrebbe inciso due album fondamentali, No Pussyfooting ed Evening Star).king5.jpgGli album di questo periodo Lizard (1970) e Islands (1971) sono da considerare veri e propri laboratori musicali nei quali Fripp e Sinfield sperimentano soluzioni diverse, e rimpiazzano McDonald e Giles, anche loro in fuga dal gruppo, con un’eterogenea combinazione di talenti (tra cui molti jazzisti del giro del “Canterbury Sound”, e – nella seconda facciata di Lizard – il cantante degli Yes, Jon Anderson).
un momento di collaborazioni, scambi, intrecci attraverso i quali Fripp, sempre bisognoso di confrontarsi in una dimensione collettiva, cercava di meglio definire le sue idee musicali.la band parte per una tournée americana e la pubblicazione di numerosi bootleg ha dimostrato che la band era comunque capace di momenti musicali estremamente intensi e affascinanti anche sul palco, dove non soccorrevano le “magie” dello studio di registrazione.Al ritorno dalla tournée Fripp però scioglie il gruppo. Evidentemente non era del tutto soddisfatto dei risultati ottenuti: soprattutto mal sopportava lo stress e l’alienazione dei tour, dover suonare ogni sera in una città diversa e dare ogni sera il massimo, segue un anno di silenzio (il 1972).

KING CRIMSON/parte 2

king1.jpgnel 1973 c’è, oltre alla prima grande collaborazione con Eno, No Pussyfooting, album che anticipa la successiva ambient music il ritorno del Re Cremisi, che stavolta si presenta senza Peter Sinfield, e con una formazione del tutto inedita:La band, dopo una tournée trionfale, registrerà il primo disco del nuovo corso dei KC (che alcuni definiscono King Crimson II), Larks’ Tongues in Aspic (1973), incidendo brani al limite della pura improvvisazione
la musica della band si è trasformata in un jazz rock sofisticato, complesso, eclettico, che alterna momenti di trasognata contemplazione a violente eruzioni strumentali,Nei sette anni che vanno dal 1974 al 1981 sembra che la vicenda dei King Crimson sia del tutto conclusa. Fripp fa capire in interviste e articoli che di riformare una band non ne vuole sapere, che il rock per lui è finito, che di salire su un palco a esibirsi non ne ha alcuna voglia.Nel 1981 il colpo di scena: tornano i King Crimson, con un nuovo album dal titolo Discipline Per molti fan è uno shock. La musica suona aliena, sconosciuta, del tutto diversa da quella cui li avevano abituati i King Crimson I e II. king4.jpgE qui si capisce la rivoluzione di Fripp: abolire del tutto l’idea beatlesiana del gruppo o complesso o band come gruppetto d’amici “uno per tutti, tutti per uno”, e sostituirla con un laboratorio musicale dove non ci sia una personalità dominante ma quattro o più musicisti che fanno musica insieme, contribuendo paritariamente, incontrandosi quando hanno qualcosa da dire, e poi facendo attività solistica quando li interessa altro. La storia della band è tutt’altro che conclusa. Dopo alcuni progetti temporanei denominati ProjeKcts esce Il loro primo lavoro in studio è l’album The ConstruKction of Light (2000), accompagnato da un altro album di sole improvvisazioni in studio: Heaven and Earth, realizzato sotto il nome ProjeKct X.king6.jpg
L’attuale formazione è quindi composta da Adrian Belew, Robert Fripp, Tony Levin e Pat Mastelotto. Ma al momento i KC (VI) non stanno lavorando insieme; cominceranno a registrare un nuovo album nel settembre del 2007.È evidente comunque che la serie interminabile di trasformazioni della band significa ormai che i King Crimson non sono un “complesso” nel senso tradizionale del termine, bensì una costellazione di musicisti che di tanto in tanto si riuniscono per suonare, comporre, ed eseguire la loro musica dal vivo.

DEPECHE MODE/parte 1

depe.jpgnel 1979, Vince Clarke fonda un nuovo gruppo insieme a Martin Lee Gore, chiamandolo French look, in seguito con l’arrivo di Andrew Fletcher e David Gahan si tramuta in quello definitivo di Depeche mode,  tratto da una rivista di moda francese, che può essere tradotto come dispaccio/comunicato/gazzettino di moda.
I Depeche mode esordiscono ufficialmente alla fine del 1980 partecipando ad una compilation di gruppi emergenti con il brano Photographic. Dal successo di questo brano pubblicano il primo disco, Speak and spell, scritto principalmente da Vince Clarke, e con un sound spiccatamente disco (Just Can’t Get Enough spopola nelle discoteche) All’interno della band nasce un contrasto tra Clarke, propenso alle sonorità disco, e gli altri, che intendono invece cambiare direzione.depe2.jpg
Di conseguenza, Clarke lascia la band, fondando gli Erasure, L’unico che può ricoprire il ruolo di songwriter è Gore, che riprende i pezzi scritti a 16 anni, in piena adolescenza, coi quali nel 1982 i Depeche mode pubblicano A broken frame, Per il conseguente tour necessitano di un tastierista, e così assumono Alan Wilder, che alla fine del tour diventa parte integrante della band.
Con questa formazione, e con un Gore ispirato più che mai, i Depeche mode sfornano un disco dopo l’altro, al ritmo di quasi uno all’anno fino al 1990 si chiude cosi la prima fase della loro carriera.

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